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Cefalea: le nuove cure naturali

La parola cefalea (dal greco “kephalaía”, derivata da “kephalḗ” ovvero «testa») indica un disturbo molto comune di natura neurovascolare caratterizzato da attacchi dolorosi di intensità, durata e frequenza variabili. Quasi il 50% della popolazione ne ha sofferto almeno una volta e l’OMS colloca questa patologia al diciannovesimo posto tra le cause di disabilità. Oltre al caratteristico dolore, durante gli attacchi cefalgici possono comparire anche nausea, fotofobia, fonofobia, osmofobia, vergini, auree visive e vomito.

L’attacco può essere mono o bilaterale, acuto o debole, può crescere lentamente o arrivare all’improvviso. Infatti esistono diversi tipi di cefalee ed è opportuno rivolgersi al medico perché diagnostichi di quale cefalea soffrite. Si tratta infatti di una patologia multifattoriale.

Questo disturbo affligge l’umanità dall’alba dei tempi: i primi reperti risalgono al Neolitico quando gli uomini primitivi trapanavano i crani dei loro simili per liberare la persona dagli spiriti maligni. Diverse testimonianze le troviamo nelle illustrazioni e nei documenti greci: Ippocrate, Platone, Celso attribuiscono le cause più varie e fantasiose alle cefalee. Solo dal 1800 in poi si inizia ad utilizzare un approccio medico-scientifico. In Italia le più colpite sono le donne con un rapporto maschi/femmine di 1/3.

Come prevenire le cefalee?

Il riposo, l’idratazione, un’alimentazione sana ed equilibrata assieme alla pratica di un’attività regolare sono degli attimi alleati per contrastare l’insorgere delle cefalee. In caso di abbuffate è utile sorseggiare una tisana digestiva calda per favorire la digestione ed evitare gli attacchi.

Inoltre è opportuno limitare i cibi trigger, ovvero i cibi che possono scatenare il dolore alla testa. Questi alimenti sono molti e li consumiamo quotidianamente senza sapere che sono la causa delle nostre cefalee. Sono accomunati dalla presenza di alcune sostanze in grado di favorire gli attacchi dolorosi. Riporto per praticità alcuni esempi di questi cibi ma ce ne sono anche altri. Tra i più frequenti sulle nostre tavole troviamo alimenti ricchi di: tiramina come i formaggi stagionati, feniletilamina contenuta nella cioccolata, aspartame nei dolcificanti, anidride solforosa contenuta nella frutta secca,  nitriti e nitrati contenuti nelle carni processate e glutammato di sodio nel dado classico per fare il brodo. Ad ogni modo si consiglia di fare pasti piccoli ed equilibrati masticando lentamente e limitando questi alimenti. Attenzione però ai “fai da te”: potreste seguire regimi alimentari troppo restrittivi e rischiare carenze nutrizionali!

Tre rimedi naturali per le cefalee

1- Il magnesio riduce la frequenza degli attacchi, inoltre è contenuto in più di 300 enzimi, è coinvolto nel rilassamento muscolare, è importante nella produzione di energia e nel funzionamento del sistema nervoso. Lo ritroviamo nella verdura verde, cereali integrali, frutta secca e molti altri. In alcuni casi può essere utile una supplementazione con magnesio ma attenzione alla forma chimica che assumete in quanto può non essere biodisponibile ed avere effetti lassativi.

2- Il partenio: utile nella prevenzione degli attacchi. Questa pianta sembra esser priva di effetti collaterali ed è stata in grado di ridurre circa ¼ di tutte le cefalee (facendo la media dei pazienti che hanno partecipato allo studio). E’ detta anche “grande camomilla” ed è in grado di ridurre le prostaglandine responsabili dell’infiammazione e del dolore. E’ disponibile in capsule nelle erboristerie e può essere anssunta per lunghi periodi. Si sconsiglia l’assunzione in gravidanza e nei pazienti in cura con anticoagulanti.

3- Lo zenzero: questa spezia ha proprietà antinevralgiche, antinfiammatorie, antiemetiche, carminative e digestive. L’uso regolare dello zenzero riduce la percezione del dolore. L’ideale sarebbe avere la radice fresca e farla bollire per ottenere una tisana, in aternativa si può ricorrere alla polvere secca biologica da aggiungere ai frullati di frutta fresca o estratti o alle verdure o al pesce.

 

In conclusione l’alimentazione gioca un ruolo importantissimo nella prevenzione degli attacchi e nel mantenimento di un buono stato di salute ma è bene considerare il quadro completo del singolo paziente perché ogni cefalea è diversa e merita un approccio specifico.